Avevo 11 anni quando mi sono ammalata in modo più evidente. Ero in quinta elementare. All’epoca mi sentivo infinitamente inadeguata di fronte ad ogni singola situazione. Sentivo che non ero mai abbastanza. Mi sentivo inadatta. Non capita. Mi sentivo ingombrante e così ho cominciato a saltare i pasti a scuola. Era la quinta elementare, anno in cui è arrivato il primo ciclo mestruale e con esso il cambiamento delle mie forme. Ho compreso molto dopo che faticavo ad accettare quel corpo che aumentava, che diventava più femminile.
Ero una bambina in carne e avevo sempre avuto un rapporto particolare con il cibo.
In una rielaborazione successiva, mi sono resa conto che fin da piccola il cibo è stato per me un vero e proprio compagno, quasi un baby-sitter. A posteriori posso dire che all’età di sei anni, davanti ai tanto amati cartoni animati avevo delle vere e proprie abbuffate di binge (abbuffate senza vomito) che non vivevo con dolore, ma solo con piacere. Ovviamente a quell’età manifestavo in questo modo già un disagio in risposta a dinamiche familiari complesse.
Quel senso di inadeguatezza si è trasformato in una prigione che io credevo fosse controllo, in realtà era qualcos’altro a controllare me e si chiamava anoressia.
Inizialmente tentavo di controllare il cibo, non ci riuscivo, ma poi i miei schemi hanno avuto la meglio su tutto e quello che io credevo fosse forza di volontà ferrea in realtà non era altro che un mostro violento che non dava spazio, apparentemente, alle emozioni. Ogni volta che mangiavo un piccolissimo boccone in più rispetto a quello che io ritenevo consentito, sentivo un senso di colpa tale che avrei preferito uccidermi.
con il lavoro fatto su me stessa ho compreso che quel cibo significava avere in me più vita, così come lo stesso significato ce l’aveva prendere peso.
Dicevo che volevo dimagrire, che era quella la cosa importante. DOVEVO DIMAGRIRE! Era una questione di vita e di morte. La mia vita dipendeva da questo: da come sentivo la pancia gonfia o piatta. Da come mi vedevo (e la visione di me era distorta).
E’ stato difficile comprendere che quel voler DIMAGRIRE non era un termine adatto… perché una signora che va dal dietologo che vuole perdere 3/4 kg vuole dimagrire, IO VOLEVO CONSUMARMI, io volevo morire.- Io volevo sradicare quel senso di inadeguatezza dato da ciò che ancora ai tempi non sapevo. Ogni centimetro di me fatto di carne aveva su scritto vita e io lo dovevo togliere, in questo modo inconsapevolmente avevo l’illusione di non soffrire più.
Negli ultimi anni ho riletto vecchi diari in cui c’è un'unica ripetizione ed è proprio quella che ho appena detto: voglio morire.
Io cercavo di azzerare tutto, di controllare tutto.
La mia vita era fatta di programmi: mi alzavo prima di andare a scuola per correre e continuavo quando tornavo.
Mangiavo cibi tristi e privi di sapore. La vita non doveva avere sapore perché ogni sapore era un’emozione nuova per me ingestibile.
Per questo ogni cosa era calcolata e programmata. Se qualcosa scombinava i miei programmi, io andavo letteralmente in panico. Gli imprevisti erano veri nemici!
Avevo attacchi di panico!
Ero ossessionata da un mio personale ideale di perfezione (che non esiste nella realtà). A scuola dovevo avere tutti 11.
Ogni cosa doveva essere come volevo io e basta.
Non erano ammessi errori. Uno sbaglio o comunque ciò che io reputavo tale, mi comportava un senso di colpa pazzesco. A scuola vivevo grandi ansie e puntualmente facevo ogni compito in classe piangendo dall’inizio alla fine.
Ero molto nervosa.. e avevo crisi di nervi incredibili.
Mi sono ammalata intorno al1985 e in quegli anni è stato molto difficile comprendere cosa effettivamente avessi. Si pensa che l’anoressia sia solamente restrizione assoluta del cibo, ma in realtà non è così. Come ho spiegato fino ad ora l’anoressia è tante cose. E questo va dal cibo al modo di vivere i rapporti.
Io mi sentivo forte. Avevo dei momenti in cui ero giù di morale, ma che superavo, o meglio, credevo di superare, grazie ai miei schemi malati che mi proteggevano da un dolore che non volevo né sentire né riconoscere.
A 12 anni c’è stato il primo ricovero d’urgenza per una gastrite acuta, questo era l’unico dolore che sentivo.
Ma quell’infinito senso di apparente potenza non poteva essere destinato a durare e il mondo mi è crollato addosso tutto in una volta. Un giorno dopo la mia consueta seduta in palestra tra corsa, macchine e sauna avevo la mia solita razione auto imposta di tre biscotti di soia e in un lampo, senza neanche accorgermene, ho terminato l’intero pacco.
Non ho sentito nessun sapore. Ho mangiato con una violenza incredibile.
Ho visto il buio.
Non ero io. Non ho capito più niente. Non capivo cosa fosse successo. So solo che in quel momento avrei voluto farla finita. Non sapevo cosa fare.
Da quel giorno è cominciato quello che per me è stato il vero inferno!
Inizialmente le abbuffate erano distanti tra loro e per recuperare il tanto cibo che ingerivo mi sottoponevo ad una restrizione alimentare incredibile.
Lo sport compulsivo continuava.
Mangiavo, correvo, digiunavo.
Le ossessioni aumentavano sempre più e io diventavo ogni giorno più irascibile e intrattabile.
Già da prima mi ero molto isolata e quelle che erano le mie amiche di scuola erano state da me allontanate. Con l’inizio del binge il senso di vergogna è diventato tale da non riuscire a mostrarmi.
Soprattutto i primi anni della mia malattia è stata caratterizzata da una sorta di divisa. Il mio abbigliamento doveva coprire tutte le forme. Le mie maglie arrivavano fino alle ginocchia. In questo modo avevo l’illusione mentale che le persone non mi vedessero.
Questi indumenti dovevano avere caratteristiche precise come ad esempio, scivolare in modo che non potessero sottolineare nulla di ciò che c’era sotto. Qualunque forma era bandita. Sono stati anni durante i quali non riuscivo a guardare negli occhi le persone. Mi vergognavo a fare qualunque cosa, anche a chiedere un caffè. Camminavo per strada pensando che tutti guardavano me. In questo modo proiettavo sugli altri il mio dolore.
Nel frattempo, qualunque peso io avessi mi vedevo sempre più enorme. Cercavo lo specchio come in attesa di una conferma. Speravo che Lui amico e nemico specchio mi dicesse che IO ANDAVO BENE COSI’ COM’ERO, ma capitava che più io ci stavo davanti, più le mie forme aumentavano. Un effetto ottico complesso da descrivere. Il mio corpo aumentava sotto i miei occhi, sentivo le cosce letteralmente bruciare. Erano lacrime a fiumi. Era un dolore infernale. Io dicevo SONO GRASSA, faccio schifo, non valgo nulla. Quello specchio, le vetrine per strada, qualunque superficie riflettente erano giudici inconsapevoli. Questo sentire è valso per tutto il periodo della patologia a periodi più forte a periodi più debole. Specchi, vestiti, bilance ogni cosa è stata abusata.
Ho impiegato tempo e tanto lavoro interiore per comprendere il significato di quell’infinita visione distorta di me: io non riuscivo a vedere, comprendere e accettare le vere sofferenze nascoste sotto i vari sintomi della malattia. Ma quel dolore era infinito, immenso e da qualche parte dovevo scaraventarlo: ebbene la vittima è stato proprio il mio corpo, essendo il dolore immenso, non potevo far altro che vedermi IMMENSA!
Una vita fatta di rabbia, senso di colpa e tanto vuoto nero.
Nel frattempo anche le conflittualità a casa erano sempre maggiori. Nel periodo dell’anoressia no, ma poi ogni tipo di rapporto è peggiorato.
Quella restrizione, quella perfezione tra virgolette non poteva durare e io sono scoppiata.
E in me cresceva sempre più rabbia, rancore, ODIO!… un sentire che non riuscivo ad esprimere in nessun modo. L’unica cosa era farmi male. I miei sintomi mi hanno protetta a quell’età da quel sentire così doloroso e devastante. Era una sofferenza troppo grande per poter essere affrontata e l’anestesia data dalla restrizione prima e dall’eccesso poi mi hanno permesso di continuare a vivere.
Ovviamente ho cominciato a prendere peso e così ancora da un dietologo. In quel periodo ho scoperto il vomito quasi spontaneamente che nel tempo ha devastato il mio organismo.
Ho rimpianto presto quel misero pacco di biscotti. La compulsione che mi portava ad avere le abbuffate (a divorare le emozioni) era una forza potentissima. Qualcosa che è davvero difficile da spiegare a parole. Non si tratta di una scelta. In quel momento non si vede nulla. Non si sente niente. Non esiste nessuno. Può morire una persona cara e non ci si accorge di cosa sta accadendo. Non esistono pensieri. Si è disposti a qualunque cosa per raggiungere quella droga chiamata cibo. E in una crisi di binge e bulimia, quella droga non basta mai. Ancora, ancora e ancora! Quasi a voler riempire un vuoto senza fine. C’è solo buio. Se non riuscivo a mangiare quando sentivo la compulsione avevo delle vere e proprie crisi di astinenza arrivando a farmi del male in ogni modo… dal bruciarmi allo strapparmi la carne sotto ai piedi a mangiarmi carne e unghie dei piedi e delle mani. Dovevo mangiare, dovevo fare e chi si metteva tra me e il cibo io in qualche modo lo eliminavo. Non esiste più dignità. Si mangia qualunque cosa… dal cibo surgelato, nelle pattumiere. Quell’impulso è troppo violento e ci si muove come un automa. Avevo abbuffate ovunque… non era possibile programmare quel momento così vorace, così potente. NON ESISTEVA FORZA DI VOLONTA’!!!
Durante l’attacco bulimico c’è un grande punto di godimento che a volte può portare addirittura l’orgasmo, ma una cosa che ricordo molto bene è anche il dopo.
La disperazione che si sente quando ci si ritrova per terra, in bagno… prive di forza. Ricordo il senso di vuoto. Ricordo l’immagine della cucina o del luogo di turno in cui mi trovavo piena di rimasugli di cibo ovunque, carte sparse. Sporco dappertutto.
Quel vuoto senza fine, quella solitudine.
In questo momento mentre scrivo mi viene in mente un immagine: ero a Perugia per una cura e avevo un mio appartamento situato sopra un fast food e a un supermercato, quindi non esattamente il posto migliore. L’appartamento era piccolino, la cucina talmente piena di carte, sportine da non riuscire a camminare. C’era appiccicaticcio ovunque e io in bagno piena di dolore, stesa per terra, sapore di sangue in bocca. Ero lì sola.
Ricordo che mi sentivo mancare, mi sono messa a parlare a voce alta… speravo in un attacco di cuore. Speravo che quell’inferno finisse, allo stesso tempo mi chiedevo come potevo fare a spiegare cosa cavolo stavo vivendo. Come cavolo si spiega quel meccanismo, quel dolore, quella disperazione?!
Andando avanti le crisi bulimiche sono sempre più vicine fino a quello che noi chiamiamo il giro… cioè crisi continue ininterrottamente.
Sono arrivata a mangiare 20 chili di pasta in un giorno e vomitavo una media di 40 volte.
Ho oscillato continuamente dai 36 ai 90 kg. 5 anni di amenorrea più oltre 50 giorni di dismenorrea. Correvo una media di 20 km al giorno. Osteoporosi. Danni ai denti, tanto da doverne rifare diversi. Danni allo stomaco. Ho massacrato talmente tanto il mio organismo che negli ultimi anni della patologia, per un blocco metabolico, ho preso 30 kg in un mese pur avendo un’alimentazione regolare. Svariate problematiche oggi risolte.
Ma la parte del sintomo alimentare è quella evidente. Io ero malata in tutto. In casa la disperazione si tagliava con il coltello, per rimanere in argomento e le conflittualità nel tempo sono diventate ingestibili. Eravamo una famiglia distrutta!
Nei rapporti ero incredibilmente contraddittoria. Vivevo le relazioni con un atteggiamento morboso come a voler divorare le persone. Cercavo, volevo e facevo di tutto per averlo, un rapporto duale di fusione durante il quale volevo inglobare l’altro non permettendogli di avere una sua vita al di là di me. Erano per me delle vere dipendenze affettive.
I rapporti sentimentali che ho avuto sono stati spesso una grande illusione sulla malattia. A volte ho pensato che potessero essere il veicolo della risoluzione di tutto e a volte ci ho anche creduto. Il punto è che spostavo il baricentro su un'altra persona e mi illudevo che in questo modo le cose andassero meglio. Per qualche tempo è stata un illusione anche apparentemente credibile. Ma il punto di benessere non poteva essere cercato al di fuori di me, si trovava dentro me! Le risposte alle mie domande non potevano certo darmele un fidanzato. I Infatti dopo periodi di apparente benessere, c’erano sempre grandi ricadute, e non solo alimentari, pregne di dolore e sofferenza tanto per me quanto per la persona a me accanto.
A periodi mi sono isolata e infatti ho perso tutte le mie amicizie, altre le ho perse per i miei comportamenti assolutamente incomprensibili.
Nel mio isolamento, a periodi, ho cercato di uscire, di mischiarmi insieme agli altri, ma era difficile… non riuscivo a rapportarmi con il mondo e così indossavo continuamente delle maschere. Anche per questo correlato alla dipendenza alimentare ho avuto problemi legati all’alcool e alle canne. Mi sono messa in situazioni pericolose subendone le conseguenze in quello stato di torpore, purtroppo è facile trovare persone che se ne approfittano e così alle cause originarie della malattia si sono sommati nuovi dolori emersi durante i 14 anni.
Durante tutti gli anni di malattia la mia famiglia ed io abbiamo cercato svariati tipi di aiuti e ho viaggiato tanto per questo motivo. Sono stata ricoverata. Ho raggiunto note figure terapeutiche in giro per l’Italia. Si è sempre tentato da un certo punto in poi di trovare la strada. Non sempre ero convinta di volerne uscire nonostante il grande dolore e questo avviene per tanti motivi… uno di questi è che la malattia mi dava un’identità. Io non avevo una mia individualità. La malattia me ne dava una!
Soprattutto mia madre, mio fratello e poi mia zia hanno cercato di aiutarmi… ma non potevano avere un buon esito.
Queste patologie riguardano anche la famiglia. Il nucleo familiare è importante, può dare sostegno, ma non può aiutare in termini di cura.
Un problema psicologico così serio deve essere preso in carico da chi ha le competenze e gli strumenti per trattarlo e in più da chi non è emotivamente coinvolto.
Come dicevo prima questa malattia è fatta di sensi di colpa ed è facile che all’interno di una famiglia ammalata di anoressia bulimia, nei momenti di disperazione, volino parole in più dandosi reciprocamente la colpa di questo o di quello, a noi è successo. Non solo, una cosa su cui non sono affatto d’accordo, è la sbagliata informazione che si fa a proposito di queste patologie. Non appena se ne sente parlare si additano i genitori e più spesso la madre come un essere immondo e questo non aiuta nessuno e soprattutto non cura.
Io ero molto arrabbiata con i miei familiari, il conflitto era davvero forte nei loro confronti. Le cause della mia malattia fanno principalmente capo a dinamiche familiari e non a colpe.
Oggi ho compreso una cosa che dico sempre. Siamo tutti figli di figli di figli di figli.
I genitori non nascono tali, ma prima di tutto nascono figli e ognuno vive in casa propria le dinamiche della sua famiglia di origine. Ebbene quelle dinamiche vengono ovviamente portate nella nuova famiglia che si crea e ogni singolo individuo che nasce avrà un suo modo di codificarle.
Ho trovato la risposta di cura adatta alla mia natura è ho compreso il perché di tanta mia distruttività, accettando che il TUTTO E SUBITO NON ESISTE.
Ho compreso perché ho tentato di togliermi la vita.
Ho compreso il perché di tanto odio.
E le cause erano davvero tante. Ho deciso di andare a fondo e dietro ai miei sintomi, ma sempre chiedendo aiuto. Perché troppe volte mi sono ritrovata tra me e me facendomi proprio questa stessa domanda: perché A ME?
Ma non è sufficiente comprendere le cause, da lì poi è necessario procedere il lavoro su se stessi per rielaborarle, metabolizzarle, digerirle e in base a quelle costruirsi la vita.
Pian piano… arriva il concedersi di vivere le emozioni. E l’inserirsi nella vita di tutti.
Chi mi conosce da sempre mi chiede perché ho deciso di rimanere nel sociale dopo tanto dolore.
La mia risposta è che ho avuto la fortuna non solo di avere una conoscenza diretta di queste malattie: anoressia, binge, bulimia, nes (abbuffate notturne in uno stato di non consapevolezza, purtroppo non se ne parla mai) depressione, alcool ecc, ma anche di conoscere i pregi e i difetti di tanti metodi di cura, dai ricoveri alle terapie di ogni genere, questo principalmente mi ha portato a decidere di rimanere nel sociale per mettere la mia esperienza a disposizione di chi soffre di anoressia e bulimia.
Quando stavo male, desideravo profondamente, avere davanti a me una persona che mi prendesse sul serio per quello che stavo dicendo, i significati profondi di certe espressioni. Mi accorgevo che all’orecchio di chi non viveva in quell’incubo potevano sembrare cose folli, ma io le sentivo e avrei dato qualunque cosa per avere dall’altra parte qualcuno in grado di dirmi TI CAPISCO! Ma non di dirlo a parole, avevo bisogno di sentirlo!
Non da una persona qualunque, ma da chi quel mostro l’aveva conosciuto e che ormai non faceva più parte di lei/lui.
Rimanere nel sociale non era una scelta prestabilita. E’ venuta nel tempo quasi naturalmente.
Da diversi anni trascorro le mie giornate con le persone che si rivolgono a noi, vivo con loro la quotidianità a MondoSole con grande gioia ed entusiasmo.
Dal mio punto di vista queste patologie sono ancor oggi molto sottovalutate e non a ragione. Probabilmente ancora non si è compreso la potenza di questi mali. Non si è capito quanto la malattia riesca ad essere subdola e paradossale, colpisce in prima persona chi ha il sintomo evidente, ma riguarda tutte le persone che ruotano intorno ad essa. Si tratta di una lotta quotidiana, mai da fare da soli, tutte queste persone vanno aiutate. Arrivare ad un punto di benessere richiede impegno personale sia nel percorso introspettivo che in quello pratico, questo impegno va ricercato, sostenuto, incoraggiato insieme agli operatori, perché chi soffre di questi mali non è un extratterestre non in grado di capire, ma una persona piena di sofferenza che ha bisogno di trovare la sua personale identità e individualità. Ha bisogno di imparare a sentirsi. Ha bisogno di essere aiutato ad andare oltre al tutto e subito, ad imparare ad andare oltre agli entusiasmi iniziali nelle cose e procedere con la costanza. Chi sta male non va plasmato o omologato, ma aiutato a capire chi è profondamente e le guide, cioè gli operatori, devono, per questo, essere presenti in ogni sfera della vita giorno per giorno.
ChiaraSole Ciavatta
GRAZIE PER ESSERCI!!!
...a tutte quelle che passano di qua.. per curiosità o anche per caso chiedo di volersi iscriversi... chiedo di commentare, di lasciare un loro pensiero.. vi risponderò volentieri cercando di aiutare chi come me ha vissuto e vive il tunnel della Bulimia, passando per il tunnel dell'Anoressia. SCRIVETEMI... Tutto ciò che avete dentro..che vi fa stare male!! Sono qui per rispondervi!!
domenica 13 maggio 2012
venerdì 11 maggio 2012
mercoledì 9 maggio 2012
...un senso a che??
...Un senso... voglio trovare un senso a questa condizione, anche se questa condizione non ce l'ha!!!!!
è così... oggi è una giornataccia, se mi mettessero una bomba in testa manco me ne accorgo...
è difficile, superare queste giornate, in cui è tutto concentrato sul mio aspetto, questa massa di grasso ke mi circonda..la detesto...
qui si dice...DOMANI UN ALTRO GIORNO ARRIVERà...sono anni ke aspetto un altro giorno...ma ...nulla...ci sempre dentro e sempre di +...
è così... oggi è una giornataccia, se mi mettessero una bomba in testa manco me ne accorgo...
è difficile, superare queste giornate, in cui è tutto concentrato sul mio aspetto, questa massa di grasso ke mi circonda..la detesto...
qui si dice...DOMANI UN ALTRO GIORNO ARRIVERà...sono anni ke aspetto un altro giorno...ma ...nulla...ci sempre dentro e sempre di +...
Gorse.. Che cos'è ???
http://www.mondobenessereblog.com/2012/05/08/gorse-fiore-bach-depressione-anoressia-bulimia/
martedì 8 maggio 2012
Condivisione
È la sensazione della condivisione del nostro male ke spesso mi da la forza, è la paura ke tutte noi abbiamo di uscire allo scoperto, ma siamo tremendamente curiose e affamate anke in questo caso, di sapere come si comportano le altre persone... Vomiteranno come me?? Useranno lo stesso metodo ?? Di più o di meno?? Quando si fermano ?? Ma qnt mangiano?? E qnt pesano ?? Qnt sono alte ?? D giorno ke fanno?? Ma riescono a studiare ?? e a lavorare?? Ma da qnt anni?? E che età hanno ??
Eppure nn vi siete mai kieste se la ns BULIMIA sia solo un vetro giustificativo con il quale ripararsi per nn sentire altro dolore ??
Certo ce lo siamo chieste tutte... E il fatto di essere bulimiche tante volte ci fa comodo per nn farci affrontare le situazioni, correndo così dietro a qst giustificativo.
Alcune volte si sentono storie tristi, che ci fanno pensare q qnt siamo stupide a procurarci dolore noi stesse.... Ma allora xkè nn ci viene la forza per reagire e nn perdere l autocontrollo ??!!
lunedì 7 maggio 2012
????
...la verità è ke nn ci ho capito nulla di tt ciò ke mi ha detto!!!!
...meno di prima...quindi nn è diffidenza nel farsi aiutare, ma secondo me ancora nessuno può capire...non capisce chi non ha vissuto!!!
...meno di prima...quindi nn è diffidenza nel farsi aiutare, ma secondo me ancora nessuno può capire...non capisce chi non ha vissuto!!!
7 Maggio 2012
Mentre sono qui fuori che aspetto, mi sto facendo 3000 domande in testa... Sto cercando di capire come una persona tanto concentrata sul fisico come me nn riesca a smettere di mangiare e autopunirsi con il vomito.
È il terzo psico che provo, forse con la speranza ke qst possa migliorare la situazione, sono adrenalinica alla sola idea...ma ho talmente tante cose da raccontare, ke quasi nn sò da che iniziare per facilitargli di capire Cisa ho in testa... Tante sensazioni del passato, del presente, sensi di colpa verso mia madre, mio marito, situazioni ke mi sono sfuggite tra le mani, rancore per le persone ke nn hanno ricambiato il mio affetto.. Insomma, un disastro.
Quindi oggi inizia qst mio nuovo percorso con il dott Cappelletti, sperando che porti qualcosa, ke serva a qualcosa, anche se sono molto negativa in merito.
Devo assolutamente perdere 3 kg entro domenica.. E oggi è lunedì, perciò NESSUN SGARRO È CONSENTITO !!!!
Un bacio
domenica 6 maggio 2012
Senza Fondo..
Sentire un buco immenso nello stomaco, avere la sensazione che NON BASTA MAI NULLA, non può bastare niente...e ingozzarsi in continuazione, quasi fino a quando manca il fiato per respirare...
Il pieno raggiungimento di una situazione di benessere..viene come un fulmine smossa dal cervello, per dare spazio al senso di colpa... e al pensiero di tutti quei grassi ingeriti che da lì a poco andranno a depositarsi sul mio corpo... CHE SCHIFO...penso... MEGLIO RIMUOVERE TUTTO... e così comincia l'agonia...dei 3 l d'acqua, del bagno, del vomito...finchè l'ultima goccia di saliva che esce dal mio stomaco nn sia trasparente x indicare ke ttt il cibo è stato eliminato.. e intanto sentirsi lo stomaco scoppiare dal gonfiore...e le tempie ke escono per lo sforzo dal cervello... brucia la gola... e si sta male...da schifo...da morire...ma allora xkè da anni continuo a torturarmi...quando potrei vivere molto meglio...xkè continuo a farlo??????
Il pieno raggiungimento di una situazione di benessere..viene come un fulmine smossa dal cervello, per dare spazio al senso di colpa... e al pensiero di tutti quei grassi ingeriti che da lì a poco andranno a depositarsi sul mio corpo... CHE SCHIFO...penso... MEGLIO RIMUOVERE TUTTO... e così comincia l'agonia...dei 3 l d'acqua, del bagno, del vomito...finchè l'ultima goccia di saliva che esce dal mio stomaco nn sia trasparente x indicare ke ttt il cibo è stato eliminato.. e intanto sentirsi lo stomaco scoppiare dal gonfiore...e le tempie ke escono per lo sforzo dal cervello... brucia la gola... e si sta male...da schifo...da morire...ma allora xkè da anni continuo a torturarmi...quando potrei vivere molto meglio...xkè continuo a farlo??????
martedì 1 maggio 2012
ULTIMO MUST TRA LE VIP
Proenza Schouler
le Borse + cool del momento... super care... si parte da 1200€ in s... una follia..ma come sempre anke per queste ho valide soluzioni come alternative... chiedetemi pure!!
Un abbraccio...
Nando Muzi Fluo
Le Trovi a Milano In Corso Venezia!!!
Sono stupende... io ho preso queste...c sono anke spuntate..ma nn mi piacciono!!
Isabek Marant Sneakers
Le Nuovissime Isabel Marant...sneakers con zeppa interna...
il prezzo è + o meno intorno ai €500 ma potete trovare qualcosa di molto + economico...
Ciò ke mi distrae..
Stella Rittwagen
...nn sono favolose, penso di ordinarmela GIALLA FLUO!!!! è qualcosa di super stiloso!!!!
a seguito il sito ufficiale dove potete trovarle!!!
http://www.stellarittwagen.com/
SEMPRE PEGGIO
...Ci risiamo... di nuovo qua... a litigare con il bagno!! xkè...xkè tutta questa dipendenza dal cibo!!! ke mi succede..penso a mangiare da quando apro gli occhi a qnd vado a dormire...una FOBIA IMMENSA + GRANDE DI ME!!!!
perchè tutto ciò è + forte di me.. molto + forte di tutta la mia volontà... se solo riuscissi a percepire cosa mi fa scattare la molla x iniziare ad ingozzarmi, è come se improvvisamente nn mangiassi da 1 mese...una fame insaziabile da stare male....xkè nn riesco a volermi bene, xkè nn mi basto mai, xkè cerco sempre di +!!! nn posso andare avanti così, è tutto troppo insostenibile, paura della gente, del giudizio estetico, di uscire, di farmi vedere, vorrei solo sparire...e comparire qnd sarò nuovamente magra...eppure neanche il 30 Marzo (1 mese fa) ero 6 kg in meno!!!! sono una molla...mi ingozzo, poi digiuno...poi mi ingozzo di nuovo... sto male... VOGLIO USCIRNE....... COME SI FA???
perchè tutto ciò è + forte di me.. molto + forte di tutta la mia volontà... se solo riuscissi a percepire cosa mi fa scattare la molla x iniziare ad ingozzarmi, è come se improvvisamente nn mangiassi da 1 mese...una fame insaziabile da stare male....xkè nn riesco a volermi bene, xkè nn mi basto mai, xkè cerco sempre di +!!! nn posso andare avanti così, è tutto troppo insostenibile, paura della gente, del giudizio estetico, di uscire, di farmi vedere, vorrei solo sparire...e comparire qnd sarò nuovamente magra...eppure neanche il 30 Marzo (1 mese fa) ero 6 kg in meno!!!! sono una molla...mi ingozzo, poi digiuno...poi mi ingozzo di nuovo... sto male... VOGLIO USCIRNE....... COME SI FA???
lunedì 30 aprile 2012
.. . LA NOTTE
Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare
perché mi porto un dolore che sale, che sale...
Si ferma sulle ginocchia che tremano, e so perchè...
E non arresta la corsa, lui non si vuole fermare,
perché è un dolore che sale, che sale e fa male...
Ora è allo stomaco, fegato, vomito, fingo ma c’è
E quando arriva la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci,
l’amore continuerà...
Lo stomaco ha resistito anche se non vuol mangiare
Ma c’è il dolore che sale, che sale e fa male...
Arriva al cuore lo vuole picchiare più forte di me
Prosegue nella sua corsa, si prende quello che resta
Ed in un attimo esplode e mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c’è
E sale e scende dagli occhi
il sole adesso dov’è?
Mentre il dolore sul foglio è
seduto qui accanto a me
Che le parole nell'aria
sono parole a metà
Ma queste sono già scritte
e il tempo non passerà
Ma quando arriva la notte, la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci,
l’amore poi continuerà...
Ma quando arriva la notte, la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
L'amore può allontanarci,
la vita poi continuerà
Continuerà
Continuerà
perché mi porto un dolore che sale, che sale...
Si ferma sulle ginocchia che tremano, e so perchè...
E non arresta la corsa, lui non si vuole fermare,
perché è un dolore che sale, che sale e fa male...
Ora è allo stomaco, fegato, vomito, fingo ma c’è
E quando arriva la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci,
l’amore continuerà...
Lo stomaco ha resistito anche se non vuol mangiare
Ma c’è il dolore che sale, che sale e fa male...
Arriva al cuore lo vuole picchiare più forte di me
Prosegue nella sua corsa, si prende quello che resta
Ed in un attimo esplode e mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c’è
E sale e scende dagli occhi
il sole adesso dov’è?
Mentre il dolore sul foglio è
seduto qui accanto a me
Che le parole nell'aria
sono parole a metà
Ma queste sono già scritte
e il tempo non passerà
Ma quando arriva la notte, la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci,
l’amore poi continuerà...
Ma quando arriva la notte, la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
L'amore può allontanarci,
la vita poi continuerà
Continuerà
Continuerà
Oggi si riparte
Ciao ragazze !!! Si ricomincia .. Oggi sono una palla, ma tanto vale piangersi addosso, qnd corretta già fatta ora un poco di ciclette poi si riordina la casa e nel pomeriggio un giretto a vedersi qualche vetrina x distrarsi .. Voi ke fate ??
domenica 29 aprile 2012
Controllo
Il controllo è tt ciò ke c manca ... Sembra assurdo, ma basterebbe solo un minimo di autocontrollo in certi attimi.. E noi riusciremmo a superare ogni difficoltà , ogni tentazione di cibo ke c si presenta davanti !
Eppure xke tanta difficoltà, perché in certi momenti è come se il ns cervello ci si bloccasse e andiamo ad ingozzarci con qualsiasi cosa ci capiti davanti... Basta riempirci, basta buttare giù qualcosa, basta riempire un vuoto immenso dentro al ns corpo, cosicché il cibo arrivi a darci quell anestesia ke c accompagna per le ore successive, ore in cui la ns mente è completamente offuscata dalla realtà ... E rimaniamo noi sole nel ns mondo, senza essere capite e senza l obbligo di dover dare spiegazioni, tanto sappiamo che nessun altro fuorché chi c'è dentro potrebbe lontanamente capirci. Ecco allora ke c escludiamo da tt e tutto il mondo ke c circonda, arrivando ad odiare il mondo intero, ed entrando in questa sorta di depressione.
Ma cosa c scatena tutto questo??? Cosa scatena le ns abbuffate? Xke tutti qst disagio, sarebbe così semplice fare una sana dieta per metterci in forma sia fisica che mentale ... Eppure continuamente ci autodistruggiamo, quindi per favore almeno per una volta...proviamo ad avere autocontrollo di noi stesse, a non dipendere dal cibo come una droga, proviamo a superare ciò ..diamoci come scadenza una settimana.. 1 SETTIMANA DI AUTOCONTROLLO DA CIBO, niente abbuffate, niente vomito, un pò di digiuno x aiutarci inizialmente ... Proviamoci... Dobbiamo farcela..basta drogarsi dal cibo, c fa solo stare peggio, non anestetizza nulla se non per la prima mezz'ora .. E poi torna l'inferno di tirare fuori tt dal ns corpo.
venerdì 3 febbraio 2012
BUONGIORNO!!!
Ciao a tutti!!!!
Oggi ci sarò un pò meno perchè sono meno libera con il lavoro.. voi continuate a scrivermi..anche sulla mia mail.. come rientro vi rispondo subito ...!!!
Quindi ragazze ...cosa mangiamo questa mattina..dobbiamo iniziare bene..per non avere sensi di colpa e essere appagate.. quindi ...spremuta ..caffè ..e 1 biscotto!!!!
Ci aggiorniamo dopo..se riesco vi carico qualche foto!!
BUONO STUDIO E BUON LAVORO A TUTTI!!!
giovedì 2 febbraio 2012
NON DIMENTICATE IL SONDAGGIO!!!
| PERCHè CI PIACE FARCI MALE???? |
Cerchiamo attenzione
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Dobbiamo nascondere un dolore immendo
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Non ci sentiamo all'altezza
| |
Odiamo il "rifiuto"
|
NOTTE
Domani andremo a definire i nostri 10 comandamenti per superare la fame...e imparare a conviverci!!!
BUONANOTTE A TUTTI!!!
UNA BELLA NOTIZIA....
..Un pacco regalo.. che mi sono fatta da sola... !!!
dall'america..mmMMMmmm :))
GIORNATACCIA!!!
Quasi da non riuscire a scrivere.. non va bene nulla.. per niente.. e non riesco a reagire!!!
LASCIATE UN POST
RAGAZZE forza scrivete scrivete scrivete!!! ..qualsiasi dubbio, domanda, curiosità, qualsiasi paura, qualsiasi sfogo vogliate avere...!!!
Può essere utile per non pensare !!!
La Distrazione
Fondamentale...per chi come noi non pensa ad altro che al cibo...a mangiare, a resistere, a RISPETTARE LE NOSTRE REGOLE.... quindi forza ragazze..distraiamoci con la moda.. chi di voi avesse look nuovi e originali, stilosi, chic da evidenziare li pubblichi...e insieme li commenteremo!!
PIANO PIANO
Ciao Ragazze,
non abbiate paura, scrivetemi di voi!!!
Passo per passo sto modificando il Layout del mio Blog, in modo da rendervi la lettura + facile e cercare soprattutto un vostro riscontro... qualcuno che abbia voglia di urlare tra questi spazi il suo dolore..
Iscrivetevi...e magari iniziamo a pianificare cosa possiamo mangiare oggi...
Io ho già disordinato parecchio, ma penso di andare a rimediare tirando fino a questa sera con tisane depurative...e magari qualche lassativo!!!
Forza Forza!!!!!
TUTTO FINISCE, TUTTO PASSA, TUTTO RICOMINCIA
E' il 02.02.12 h. 01:39
... e nasce Kunga Fitness, con il primo Post dal titolo un pò forte, per chi come noi è in mezzo a questo tunnel tra ANA e MIA che ci risucchia!!!
Perchè ho voluto iniziare qua??? Forse per solitudine, forse per esternare il mondo che ho dentro, che nessuno conosce ma che comunque nessuno potrebbe mai capire..se non tu che mi stai leggendo, perchè disperata come me sei qui alla ricerca di un conforto dato da una persona estranea, ma che ti capisce meglio di qualsiasi persona a te a fianco da una vita.
Sembra che noi abbiamo una mente malata..che ci porta all'esclusione della società..bene è ora che voglio iniziare ad avere e fare compagnia a tutte quelle persone che si sentono sole e non hanno punti di riferimento; voglio fare capire a loro che io ci sono, come loro saranno di sostegno a me.
Quasi mi sento pazza a scrivere da sola!!
Dunque voglio un blog per parlare del Nostro Mondo Nero e per condividere tutte quelle passioni che la malattia ANA o MIA ci porta via, non ci fa + apprezzare e non ci fa più riconoscere.
Come per me la Moda, ho una passione smisurata per la moda...che finisce in niente quando sono nel TUNNEL..e ultimamente capita molto molto spesso, perciò ragazze...e magari anche qualche ragazzo..è arrivato il momento di RACCONTARSI!!!!
Perchè ho voluto iniziare qua??? Forse per solitudine, forse per esternare il mondo che ho dentro, che nessuno conosce ma che comunque nessuno potrebbe mai capire..se non tu che mi stai leggendo, perchè disperata come me sei qui alla ricerca di un conforto dato da una persona estranea, ma che ti capisce meglio di qualsiasi persona a te a fianco da una vita.
Sembra che noi abbiamo una mente malata..che ci porta all'esclusione della società..bene è ora che voglio iniziare ad avere e fare compagnia a tutte quelle persone che si sentono sole e non hanno punti di riferimento; voglio fare capire a loro che io ci sono, come loro saranno di sostegno a me.
Quasi mi sento pazza a scrivere da sola!!
Dunque voglio un blog per parlare del Nostro Mondo Nero e per condividere tutte quelle passioni che la malattia ANA o MIA ci porta via, non ci fa + apprezzare e non ci fa più riconoscere.
Come per me la Moda, ho una passione smisurata per la moda...che finisce in niente quando sono nel TUNNEL..e ultimamente capita molto molto spesso, perciò ragazze...e magari anche qualche ragazzo..è arrivato il momento di RACCONTARSI!!!!
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